LA SINISTRA HA FALLITO, PREPARIAMOCI A GOVERNARE
Fidanza: “Abbiamo svelato le bugie di questi due anni. Ora tocca a noi, ma dobbiamo tornare fra le gente”.
Il Giornale
Fidanza: “Abbiamo svelato le bugie di questi due anni. Ora tocca a noi, ma dobbiamo tornare fra le gente”.
Il Giornale
“Il voto con cui oggi il Parlamento Europeo ha respinto i tagli ai pagamenti diretti 2013 per i nostri agricoltori è un segnale molto positivo.
Tutti auspichiamo che a giugno si chiuda tanto l’accordo sulle prospettive finanziarie 2014-2020 quanto il negoziato sulla nuova Pac, ma nel frattempo non possiamo avallare ora tagli che potrebbero essere peggiorativi rispetto a quelli finali.
Inoltre, è stato molto importante respingere il blitz tedesco sui tagli agli agricoltori che percepiscono meno di cinquemila euro di contributi: la delegazione italiana ha ben lavorato per tutelare il 90% delle aziende agricole nazionali”.Â
Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, membro della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo
“Domani il Parlamento Europeo voterĂ una risoluzione per chiedere di andare avanti sul percorso di stabilizzazione e pacificazione, anche attraverso la rapida approvazione dell’accordo di cooperazione Ue-Afghanistan”, lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, membro della delegazione europea per i rapporti con l’Afghanistan.
“Questo percorso non può prescindere da una gestione efficace della fase finale della presenza delle forze Isaf sul territorio afghano. Con l’avvicinarsi del ritiro della coalizione gli attacchi di talebani e insurgents si sono intensificati e non dobbiamo, per nessuna ragione, far venire meno il sostegno dell’opinione pubblica italiana a questa missione. Il dibattito peloso sul ritiro delle truppe, che si apre ad ogni perdita che colpisce le nostre valorose Forze Armate, non fa altro che dare fiato alla propaganda che mira ad accreditare la tesi di un Paese fuori controllo destinato a riaffidarsi al regime talebano.
(DIRE) Roma, 12 giu. – “Tutti i Paesi dell’Ue sono vincolati dal regolamento di Dublino. L’applicazione di tale regolamento ha come conseguenza che alcuni Paesi, tra cui l’Italia, debbano trattare un numero di domande di asilo che supera le loro capacita’ poiche’ il nostro Paese, con Malta e Grecia, e’ la nazione di ‘primo arrivo’ piu’ scelta da chi richiede asilo e vi arriva per mare. Reputiamo opportuno, quindi, istituire all’interno del regolamento di Dublino una clausola di salvaguardia dei Paesi di ‘primo arrivo’ piu’ penalizzati, al fine anche di garantire maggiore sicurezza ai Paesi che accolgono. Solo in Italia nel 2012 sono state prese 22.160 decisioni. Di queste, 8.260 persone hanno ottenuto una forma di protezione, mentre i restanti 13.900 richiedenti asilo hanno ottenuto il diniego. Ci chiediamo con quali criteri vengano prese tali decisioni, non vorremmo che le inevitabili lungaggini burocratiche dovute ai rimpalli da un Paese ad un altro creino ancor piu’ confusione lasciando fuori dai Paesi Ue brava gente a scapito di personalita’ come Adam Mada Kabobo, il ghanese in attesa dell’esito della richiesta di asilo che a colpi di piccone ha ucciso tre persone a Milano”. E’ quanto dichiarano gli eurodeputati di Fratelli d’Italia, Marco Scurria e Carlo Fidanza.